Dopo oltre 3 settimane dalla conclusione dei Mondiali U21 di calcio a 6 svoltisi a Praga, non si spegne l’eco dell’impresa compiuta dalla Nazionale della Federazione Italiana Minifootball che è riuscita a conquistare un quarto posto inatteso e, per questo, ancor più dolce per i nostri azzurrini e per l’Italia sportiva intera.

Se è vero che in campo scendono i calciatori, è altrettanto vero che chi li guida dalla panchina svolga un ruolo fondamentale nell’economia del gioco e della gestione del gruppo. Egli viene un po’ “dimenticato” quando si vince, ma invece è il primo a finire sulla graticola quando i risultati non arrivano: il commissario tecnico.

Questa Italia ha avuto la fortuna di avere alla sua guida un grande commissario tecnico che, ha saputo costruire in poche ore, un gruppo unito e coeso guidandolo poi, alla conquista di questo storico record per il Minifootball italiano.

Nell’occasione l’assessore con delega allo sport Stefania Pierazzo, ed il consigliere Enrico Libralon hanno espresso a nome dell’intera comunità, l’orgoglio per il risultato ottenuto da questa giovane Nazionale con alla guida un loro concittadino, non nuovo per la verità a palcoscenici importanti nella propria carriera sportiva.

Il riconoscimento tributato al tecnico Lovo, è solo l’ultimo in ordine di tempo di quelli tributati ai membri di questa spedizione azzurra in terra ceca – ha commentato il direttore generale Letterio De Domenico – e questo come dirigenza inorgoglisce tutti noi, a partire dal Presidente Federale Finazzi, a Giuseppe Ciardullo, a Stefano Di Giandomenico, a Vincenzo ed Andrea Scordino fino al nostro addetto stampa e telecronista d’eccezione Giorgio Francesco Rovere. Voglio ricordare Alexander Duric accolto con un grande striscione “grazie campione”, Matteo Bortolin accolto dal proprio istituto scolastico come un eroe, Andrea Alberto Panarotto che ha ricevuto dal proprio primo cittadino e dall’assessore allo sport un riconoscimento cittadino. 

Ricordiamo che la spedizione azzurra era composta da ben 17 membri provenienti da ben 7 regioni d’Italia ma, Calabria e Sicilia hanno forse dimenticato i propri conterranei. Se nelle regioni del Nord infatti giocatori e tecnico sono stati accolti da eroi, in Calabria le istituzioni regionali, la Provincia Metropolitana di Reggio Calabria e la città di Polistena, hanno perso una grande occasione per dimostrare che in questa terra martoriata “c’è altro”.

Il contributo calabrese a questa Nazionale è stato predominante: Andrea Labate capitano, Andrea Bruno Scordino autore di due reti, Girolamo Giovinazzo portiere della finale per il terzo posto, Gaetano Solferino e Simone De Cario autori di ottime partite, Daniele Sinopoli secondo Miglior Portiere del torneo ed eroe ai quarti contro il Senegal. Poi ben 5 dirigenti su 7 di cui 3 di Polistena e 2 di Bovalino. Qualcuno a livello istituzionale dovrebbe chiedersi un po’ perché, tutti questi calabresi illustri che nel loro piccolo hanno portato il nome della Calabria intera in questa impresa, abbiano visto il loro successo passare così….sotto silenzio. 

 

Ufficio stampa Nazionale Italiana Minifootball.